“Per tutte le parole che non ti ho mai detto”… una poesia di Xavier Whell

“Per tutte le parole che non ti ho mai detto”… una poesia di Xavier Whell

 

Per tutte le parole che non ti ho mai detto

e che avrei sempre voluto dirti,

anche se già sapevo che con esse avrei potuto ferirti.

Per tutti quei giorni passati ad ascoltarti,

anche quando nulla avevi da dirmi.

Per tutti quei silenzi che non hai saputo riempire,

per quelle frasi che non mi hai mai detto

e che avrei voluto sentire.

Per tutte quelle piccole cose che non mi hai saputo donare,

per quei semplici gesti che non hai saputo fare.

Per tutti quei sorrisi che non mi hai regalato,

per quegli sguardi con cui i tuoi occhi non mi hanno guardato,

per le carezze di cui le tue mani mi hanno privato.

E se tutto questo non dovesse ancora bastare,

mi basterà di te ricordare,

tutte le promesse che non hai mantenuto,

tutte le attenzioni che da te non ho avuto.

Tutte quelle foto che non vorrò più guardare,

istantanee di istanti che non ho mai vissuto….

Ma nonostante tutti quei dolci momenti che con te non ho avuto,

nonostante tutto quel tempo che grazie a te ho perduto,

eppure ti dico, in questo amore, per quanto strano, io, ci ho creduto.

Xavier Wheel

Xavier Wheel (pseudonimo di Renato Volti)

è nato a Chicago, però le sue origini sono italiane, perché non aveva neanche un anno quando la sua famiglia ritornò in Patria.

Dopo varie peripezie si è stabilito in un paesino vicino alla Val d’Aosta.

I suoi interessi principali sono la lettura e, naturalmente, lo scrivere.

Afferma con orgoglio di essere un «lettore-dipendente» dei romanzi di Stephen King.

Si sente attratto dalla psicologia e da tutto quello che riguarda l’Uomo e il suo comportamento.

E’ un attento osservatore; per capire l’ambiente che lo circonda e la società in cui vive; per conoscere se stesso e conoscendosi capirsi.

E’ affascinato dalla tecnologia in genere, però in modo particolare dai computer.

Internet in generale, e la posta elettronica in particolare rappresentano per lui

il nuovo modo per comunicare, per essere in compagnia; con gli altri si sente se stesso, e a suo agio.

Nelle cose che scrive mette in risalto pensieri e sentimenti; nel parlare d’amore non è secondo a nessuno, e lo dice potentemente a suo modo:

«con l’intensità di quella voce che batte (col cuore) e da esso fuoriesce»

Inforca le ali e spicca il volo col sentimento, che corre veloce

come una cascata verso la valle e rinvigorisce mentre la parola cresce, anche se non acquista o conquista il ritmo classico della metrica.

Per lei non pena, corre velocissimo inseguendo l’istinto sentimentale

(realizzando la Teoria della Poesia vera espressa da Don Benedetto Croce)

fino a quando l’impetuoso sentire si placa

come se finisse in un lago, non seppellito con le catene o pesi enormi

perché potesse rimanere nel fondo, anche se fosse a sua insaputa, perché:

«Il tempo passa e continuerà a passare, è quel sentimento che non conosce limiti e confini».

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